Perché togliere? Meglio aggiungere…
Ok, partiamo da due assunti su cui poggiare la discussione: 1) i laici non vogliono il crocifisso in aula e nei luoghi pubblici perché ritengono che non vengano rispettati i diritti di coloro che non sono cattolici; 2) i cattolici vogliono assolutamente il crocifisso perché ritengono che toglierlo non rispetterebbe i diritti di coloro che sono cattolici.
Da anni porto avanti (anche con i fatti) un’altra teoria: io rispetto tutti. Di conseguenza perché togliere il crocifisso? Lasciamolo pure… E’ sufficiente per garantire la pluralità d’espressione religiosa accettare la presenza di altri simboli religiosi nei luoghi pubblici: una nicchia orientata verso la Mecca o un versetto del corano dipinto sul muro, un simbolo che sia legato al buddhismo, una stella di Davide, un tempietto della dea Kalì… E’ così difficile accettare che si possano professare altre religioni?
Parliamoci chiaramente: io penso che sia molto più difficile accettare che la gente in generale possa credere in qualcosa, ma questo è un altro discorso. Di sicuro non mi lascio sconvolgere dalla presenza di oggettini rituali appesi alle pareti. Ben vengano se possono esser di conforto per le persone. Ben vengano tutti.
Un esempio pratico? In una delle mie vagabonde esperienze didattiche ebbi in classe una alunna musulmana: alle feste non mangiava le tartine con il salame o il prosciutto, quando c’era la messa come un’appestata rimaneva in classe col più sfigato dei docenti di turno, quando si parlava di riti cattolici spalancava i suoi magnifici occhi neri stupita cercando di capire. E’ una musulmana di seconda generazione, nata in Italia, parla esclusivamente italiano e l’arabo lo capisce poco e male, frequenta la scuola pubblica italiana, le sue amichette sono italiane… Ma… ma… in famiglia si pratica l’Islam. Insomma, per farla breve, all’ennesima situazione di emarginazione sono intervenuta drasticamente. Si preparava la festa di Natale in classe. I ragazzi erano impegnati con presepi, alberelli, bambinelligesù da benedire, angioletti e marieannunciazioni. Lei sedeva al banco girandosi i pollici a occhi bassi. Mi sono avvicinata e le ho chiesto: “ti disturba la festa del Natale? So che anche voi ne avete una simile, vuoi per un momento festeggiarla con noi in anticipo?”. Le feci disegnare tante manine di Fatima, quelle manine che i musulmani appendono alle porte a protezione della loro casa, e poi l’invitai ad appenderle insieme con gli angioletti e i bambinigesù e i babbinatale. Risultato? un gran sorriso a 32 denti e una partecipazione aperta alla festa, cattolica, cristiana, sì, ma pur sempre una festa.
Basta davvero poco. Basta avere un’apertura mentale volta al rispetto dell’altro.
Queste polemiche sterili - continue e asfissianti in queste settimane - servono soltanto a distogliere l’attenzione della gente dai veri problemi.
Credetemi…