Prolegomeni alla politica
TUTTI SONO STANCHI. Tutti vedono le facce sempre uguali della politica italiana. Ma tutti, come opportunisti, seguono la bandiera della convenienza. Si chiamavano qualunquisti, un po’ di tempo fa. Quelli buoni per tutti i partiti.
Mi hanno insegnato che lo Stato siamo noi. Visto che viviamo in una repubblica - nonostante i tentativi singoli di appropriarsi della cosa pubblica per il proprio interesse. E se lo Stato siamo noi, i politici sono espressione di noi stessi.
Non rinuncerò mai al mio voto anche a vittoria già decretata dai media che appartengono a una stessa persona. Anche dopo l’ascolto, la visione e la lettura di commentatori e presentatori faziosamente votati alla campagna elettorale prima ancora che inizi.
E parafrasando (ma non più di tanto) qualcuno: viva le tasse! Purché tutti le paghino. Tutti tassati con meno tasse.
Io sì che sono stanca. Di pagare tasse anche al posto dei ricconi che evadono e che, guarda un po’, son tutti concentrati al nord. Io sono un’impiegata dello Stato al Sud e vengo prosciugata per consentire la fabbricazione di finti vulcani che eruttano in ville d’élite in Sardegna.
E allora basta con questa ipocrita propaganda delle troppe tasse. Le tasse sono “investimenti” del cittadino lavoratore per il Bene comune. Le mie tasse devono servire a garantirmi una salute pubblica, un’istruzione pubblica, i trasporti pubblici, un’igiene pubblica, una pubblica protezione civile, una pubblica difesa dai delinquenti, una pubblica e onesta assistenza dei bisognosi. Le mie tasse non devono andare nelle tasche dei politici, non devono servire per aggiustare privati processi, né per pilotare appalti: devono servire all’esercizio della res publica. E le devono pagare tutti. Perché anche se certuni hanno milioni di euro per permettersi la migliore sanità, non del Paese ma del mondo, è anche vero che se cadono per strada rompendosi una gamba sarà una pubblica ambulanza a prelevarli. Con i miei soldi. E questi certuni devono pagare le tasse, come i poveri mortali che vivono del sudore della loro fronte. Impiegati statali e piccoli imprenditori. Al nord e al sud.
Ultima notazione signor Bossi: restituiteci tutti i bagagli e tutto quello che avete rubato dentro i bagagli a Malpensa, restituiteci i soldi dei viaggi falliti su Malpensa e poi ne riparliamo di salvare un aeroporto fantasma. La mafia non è solo al sud.
Sono arrabbiata.
Mi hanno insegnato che lo Stato siamo noi. Visto che viviamo in una repubblica - nonostante i tentativi singoli di appropriarsi della cosa pubblica per il proprio interesse. E se lo Stato siamo noi, i politici sono espressione di noi stessi.
Non rinuncerò mai al mio voto anche a vittoria già decretata dai media che appartengono a una stessa persona. Anche dopo l’ascolto, la visione e la lettura di commentatori e presentatori faziosamente votati alla campagna elettorale prima ancora che inizi.
E parafrasando (ma non più di tanto) qualcuno: viva le tasse! Purché tutti le paghino. Tutti tassati con meno tasse.
Io sì che sono stanca. Di pagare tasse anche al posto dei ricconi che evadono e che, guarda un po’, son tutti concentrati al nord. Io sono un’impiegata dello Stato al Sud e vengo prosciugata per consentire la fabbricazione di finti vulcani che eruttano in ville d’élite in Sardegna.
E allora basta con questa ipocrita propaganda delle troppe tasse. Le tasse sono “investimenti” del cittadino lavoratore per il Bene comune. Le mie tasse devono servire a garantirmi una salute pubblica, un’istruzione pubblica, i trasporti pubblici, un’igiene pubblica, una pubblica protezione civile, una pubblica difesa dai delinquenti, una pubblica e onesta assistenza dei bisognosi. Le mie tasse non devono andare nelle tasche dei politici, non devono servire per aggiustare privati processi, né per pilotare appalti: devono servire all’esercizio della res publica. E le devono pagare tutti. Perché anche se certuni hanno milioni di euro per permettersi la migliore sanità, non del Paese ma del mondo, è anche vero che se cadono per strada rompendosi una gamba sarà una pubblica ambulanza a prelevarli. Con i miei soldi. E questi certuni devono pagare le tasse, come i poveri mortali che vivono del sudore della loro fronte. Impiegati statali e piccoli imprenditori. Al nord e al sud.
Ultima notazione signor Bossi: restituiteci tutti i bagagli e tutto quello che avete rubato dentro i bagagli a Malpensa, restituiteci i soldi dei viaggi falliti su Malpensa e poi ne riparliamo di salvare un aeroporto fantasma. La mafia non è solo al sud.
Sono arrabbiata.
Posted by
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14:32:56
Grandiosa!
Sono arrabbiata anche io!
Micol